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Voglio dormire_14'30" di menzogna
Indagine sulla falsità dell'arte.
Performance con drammaturgia e musiche originali.

Ambigua è la genesi della creazione, in cui l’ “artista” è Dio e Satana al contempo, presunta Verità e serpente ingannatore: egli, da un lato, fa vivere il suo mondo con gesto di mano, dall’altro ci tenta coi suoi frutti succosi. E finti. Una sorta di albero della conoscenza del bene e del male, con incastrato l’artista, diavolo dei tarocchi che plasma i suoi personaggi dalla creta, ispirandogli la loro pantomima: creature insonni, portano la piaga, si infliggono torture, urlano di dolore, ma le ferite sono solo disegnate, vanno via con un colpo di spugna, le grida si trasformano in riso. Tutti straziati, performer e spettatori, esterniamo un grido che è un cliché, come la nostra plateale insonnia: nessuno si fa male realmente, nessuno muore, tutti abbiamo la pancia piena. Non siamo alla spasmodica ricerca della verità, o ci accontentiamo della prima che capita, pescandola dal trionfo di proclami contemporaneo, da bibbie di facili santoni, da spacciatori di felicità scadute. Allora cos’è che, nel profondo della notte, non ci fa dormire?